Questa pianta, nota spesso con il nome popolare del Tribolo, era considerata per molto tempo una pianta infestante e nociva per l’agricoltura e per la mobilità (i suoi frutti spinosi ledevano i piedi di umani e animali, oltre a forare le gomme delle biciclette). Le tante ricerche scientifiche, negli anni, hanno dato una nuova vita al Tribulus terrestris, facendone scoprire le tante proprietà…

Storia, Origini e Coltivazione

Il Tribulus terrestris nasce anticamente Africa, ma nel tempo si è diffusa in tutti i continenti tra Asia, varie regioni dell’India, Australia e anche in Europa. In epoche remote è stata utilizzata dalla medicina ayurvedica e da quella cinese, come alimento benefico e ricostituente; solo in tempi recenti (anni Ottanta), ha conosciuto una valutazione ottimale anche in Occidente, grazie agli studi sulle sue caratteristiche. È una pianta considerata ottima come integratore alimentare per le sue proprietà energizzanti, in particolare per gli sportivi o per migliorare le prestazioni sessuali tramite lo stimolo dei livelli di testosterone.
Le iniziali ricerche presso un istituto di ricerca chimica in Bulgaria, portarono ad un successo notevole della squadra bulgara di sollevamento pesi, e da allora il Tribulus terrestris è stato ricercato come ingrediente per le preparazioni chimico-farmaceutiche dedicate all’accrescimento muscolare.
Dopo la sua”scoperta” il Tribolo è stato utilizzato per potenziare i livelli ormonali negli sportivi e aumentare le performance di allenamento e gara; oltre alle terapie naturali contrastare i disturbi sessuali maschili. La fitoterapia ha scoperto in qeusti ultimi anni anche altre ottime proprietà sull’attività cardiovascolare, sulla regolazione della pressione sanguigna dell’organismo, e per contrastare disturbi delle vie urinarie e dei reni.

A livello storico, il suo nome per come lo conosciamo (Tribulus) deriva da un arnese dell’antica Grecia, il tribolos. Si tratta di una mazza con delle punte, usata come arma “a terra” per ostacolano l’avanzata dei nemici a piedi e a cavallo. In latino, invece, il termine tribolos viene associato alla parola trebbiare ma anche tormentare (le tribolazioni), sempre tutti derivati dalla parola “spino”, e che facilmente è stata associata a questo frutto spinoso.

Pianta e Frutto

Il Tribulus terrestris è una pianta appartenente alla famiglia delle Zygophyllaceae, formata da un fusto che striscia a terra, scegliendo preferibilmente terreni aridi e sabbiosi, nei siti marittimi oppure lungo i bordi stradali e ferroviari. Può crescere anche in regioni tropicali calde, riuscendo ad adattarsi grazie alle sue radici – prendono umidità dal terreno anche in condizioni di secchezza.
La fioritura fa comparire dei fiori gialli ermafroditi di circa 4-10 mm, che si trasformano in frutti spinosi – come abbiamo visto considerati negativi per la presenza delle spine taglienti. Anche i semi presentano diverse punte. La parte che viene utilizzata come prodotto alimentare è il bulbo, che contiene le preziose proprietà del Tribolo.
Appartiene alla sottofamiglia delle Tribuloideae e presenta delle foglie pelose e opposte, divise in diversi segmenti. Dopo una settimana dalla fioritura si forma il frutto del Tribolo, che possiede 5 bacche, duro al tatto e con le celebri spine che arrivano fino a 10 mm di lunghezza e 6 mm di larghezza.

Valori nutrizionali e Composizione chimica

Sono numerose le sostanze nutrizionali all’interno del Tribulus Terrestris, che apporta un ottimo livello di fibre, pochi grassi, ricco di saponine, flavonoidi e potassio.
I valori calorici del Tribulus terrestris sono:

  • Calorie: 264 kcal / 100 g
  • Carboidrati: 6,79 grammi / 100 grammi
  • Grassi 7,37 grammi / 100 grammi – di cui grassi saturi 0,67 g / 100 g
  • Fibre 56,76 grammi / 100 grammi
  • Zuccheri 2,01 grammi / 100 grammi
  • Proteine 14,31 grammi / 100 grammi
  • Sodio: 0,016 grammi / 100 grammi.

Le saponine, sono sostanze di origine vegetale costituite da composti chimici di carboidrati, e nel Tribolo sono saponine di tipo steroide (protodioscina, terrestrosine), fondamentali per sostenere l’attività muscolare e l’attività sessuale dell’organismo.

Proprietà, Benefici e a cosa serve

Il Tribulus terrestris rappresenta un alimento naturalmente ricco di sostanze benefiche per contrastare i disturbi della sfera sessuale, e potenziare l’attività di accrescimento muscolare.
Le saponine sono efficaci come stimolanti della produzione di ormoni come testosterone e diidrotestosterone, in grado di regolare la libido al meglio. Se anticamente il Tribolo era adoperato nella medicina Ayurveda come energizzate, regolatore intestinale e dell’attività cardiovascolare, oggi è spesso citato nel mondo sportivo come una pianta utile per sviluppare la muscolatura.

Il potassio contenuto nella pianta è utile anche per regolare il normale funzionamento del sistema muscolare, nervoso, e della pressione sanguigna. Questo rappresenta un principio attivo in grado di apportare dei benefici nel caso della prevenzione di malattie cardiovascolari, ma anche nel perfezionare le prestazioni sportive.

I flavonoidi antiossidanti presenti nel Tribulus terrestris, invece, apportano vantaggi a livello antibatterico, per la difesa del sistema immunitario, e con azione tonica sul fegato. Nel caso di disturbi alle vie urinarie e renali, il Tribolo è un rimedio storico per infezioni e infiammazioni. Per proteggere l’attività dei reni e diuretica, il Tribolo agisce con i sali di potassio in elevata concentrazione, riducendo l’iperossaluria (una causa dei calcoli renali). Inoltre, incoraggia come diuretico il flusso di urina, per la depurazione di uretra, vescica, reni e fegato.
Il Tribolo possiede anche dei benefici come antifungino e antimicotico, dato che le saponine ostacolano l’insorgenza dei funghi parassiti come la Candida albicans.

In particolare grazie alla protodioscina, presente nel Tribolo, le proprietà si accrescono come alleato per il benessere del sistema cardiovascolare, per contrastare l’infiammazione intestinale, e con effetti antidiabetici dato che possiede proprietà ipo-glicemizzanti.
La protodioscina è una saponina steroidea che si trova nei semi e nelle foglie della pianta al 45% circa, formata dall’unione dei residui degli zuccheri, che nell’industria chimica si utilizza per la produzione degli ormoni. Nel nostro organismo è in grado di creare degli effetti di dilatazione delle coronarie, in funzione di una prevenzione per infarto e ictus.

Avendo proprietà di stimolo per la produzione ormonale, il Tribulus terrestris è stato fin dall’antichità adoperato per la sua azione energizzante e di tonico, e anche negli ultimi decenni le ricerche scientifiche hanno evidenziato i principi attivi come la protodioscina, il furostanolo e lo spirostanolo. Si tratta di saponine che favoriscono la generazione di testosterone da parte dell’organismo e il conseguente rinvigorimento muscolare.
I principi attivi del Tribolo possiedono caratteristiche ormono-stimolanti, che riescono a trasformare grasso e colesterolo in energia attiva.
Un aiuto valido sia per le performance sportive, sia come “afrodisiaco naturale”, dato che l’attività della saponine è utile per regolare la libido e le prestazioni sessuali.
L’assunzione di Tribulus terrestris è spesso indicata per aumentare nell’uomo la secrezione di ormone luteinizzante – un ormone prodotto dalla ghiandola pituitaria, che stimola l’emissione di testosterone e la spermatogenesi – e nella donna per l’aumento dell’ormone follico-stimolante, e la crescita di ormoni femminilizzanti, considerati benefici durante la menopausa.

Utilizzo come Integratore

Gli estratti di Tribulus terrestris potenziano l’attività muscolare e l’attività sessuale, purché mantengano la purezza dei principi attivi – in diverse composizione per chi pratica sport il Tribolo viene miscelato con altre sostanze, alterandone la purezza.
Il Tribolo può essere integrato nella dieta umana tramite diverse forme, come la polvere derivante dalle varie parti della pianta, le compresse e le capsule.
La polvere è comoda per l’assunzione e mantiene le proprietà salutari della pianta, anche essendo miscelata ad altri alimenti.
Il Tribolo è sfruttabile come integratore nelle diete per vegetariani e vegani, oltre ad essere un rimedio naturale al benessere anche per crudisti.

Uso e Dose Giornaliera

Il dosaggio iniziale del Tribulus terrestris è di 1 grammo al giorno, fino ad arrivare a 3-5 grammi al giorno al massimo. In polvere i cucchiaini possono essere diluiti in un bicchiere d’acqua, preferibilmente dopo i pasti.

Ricette e Utilizzi

Il Tribulus terrestris è stato consumato storicamente tramite le foglie in polvere, con decotti e tinture. Ad oggi, la polvere di Tribulus terrestris può essere miscelata anche negli yogurt, nei centrifugati vegetali (carota, cetriolo, sedano, mela, carota etc.) si adattano a ricevere la polvere e il succo di Tribulus terrestris, così come le bevande: caffè, tè, orzo, cacao, smoothie, succhi di frutta.

Opinioni

Per l’integrazione del Tribulus terrestris nella dieta, diverse persone sono orientate al suo consumo sotto forma di integratori sportivi, ma in particolare è gradita la versione derivante da coltivazioni biologiche, che mantenga inalterati i principi attivi. Per chi ricerca il Tribolo come stimolante della produzione ormonale e afrodisiaco naturale, ovviamente la versione “pura” è prediletta rispetto alle composizioni degli integratori sportivi.

Spesso è utilizzata all’intero di una dieta crudista o vegana, dato che rappresenta un ottimo integratore di origine vegetale.
Il Tribolo preferito è quello che deriva da tecniche di raccolta e preparazione per essiccazione naturali. Sono predilette le confezioni derivanti da coltivazioni bio certificate, prive di sostanze come pesticidi, solfiti o conservanti.
Per questo Natura Zen propone la polvere di Tribulus terrestris biologica per il trattamento energizzate, con confezioni adatte all’alimentazione crudista, gluten free e vegana. Si tratta di prodotti derivanti da terreni incontaminati.

Controindicazioni ed Effetti collaterali

L’assunzione del Tribulus terrestris non presenta particolari controindicazioni, ma è bene prestare attenzione alle sue proprietà per le donne in gravidanza o in fase di allattamento, per le quali è sconsigliato un apporto di stimolanti ormonali come il Tribolo.

Fonti e ricerche scientifiche

The effects of Tribulus terrestris on body composition and exercise performance in resistance-trained males.
Phytopharmacological overview of Tribulus terrestris
Protodioscin ameliorates fructose-induced renal injury via inhibition of the mitogen activated protein kinase pathway.
406 cases of angina pectoris in coronary heart disease treated with saponin of Tribulus terrestris
The effect of five weeks of Tribulus terrestris supplementation on muscle strength and body composition during preseason training in elite rugby league players.

Dove si compra e Prezzi

Per assumere il Tribulus terrestris è necessario acquistare integratori alimentari, diffusi sul mercato principalmente sotto forma di polvere, capsule o compresse. Le confezioni di Tribulus possono essere acquistate on line oppure presso i negozi di integratori alimentari.
Il sito Natura Zen, rende disponibile le confezioni di Tribulus terrestris in polvere, provenienti da coltivazioni biologiche e non miscelate con altre sostanze.

I prezzi delle confezione di Tribulus terrestris in polvere, variano con costi dai 7 ai 10 Euro per 100 grammi, mentre le confezioni di capsule mostrano prezzi che variano dai 12 ai 16 euro per circa 100 capsule (da 500 mg solitamente); anche per le compresse, il costo è di circa 12 euro per 100 compresse. Nel caso delle compresse o capsule, è necessario appurare se il Tribulus terrestris sia naturale e pure, oppure un mix di altre erbe o sostanze (nelle confezioni per sportivi spesso sono presenti acidi stearici, fosfati, silice, etc.).

Formati disponibili

Le proprietà del Tribulus Terrestris sono disponibili in confezioni di polvere della pianta, ma anche in compresse (estratto) e capsule.

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