Il Reishi: quali sono i principi attivi, utili al nostro benessere

Reishi il fungo della vita

Comunemente definito in Giappone Reishi, il fungo Ganoderma Lucidum è noto da secoli per le sue proprietà benefiche sul corpo umano. Solo recentemente, la scienza ha potuto studiarle, anche se da millenni questo fungo parassita viene utilizzato nella medicina orientale.

Le caratteristiche fisiche e le proprietà adattogene del Reishi

Prima di tutto, è bene chiarire che non è stato mai utilizzato come fungo alimentare per il suo sapore amaro, e la sua consistenza legnosa. Il Reishi è conosciuto, più che altro, per la sua capacità di interagire col nostro organismo in modo salutare.
Cresce in pochi esemplari sui ceppi delle piante latifoglie, solitario e raro, in una stagione che va dalla primavera e arriva all’autunno, in particolare la quercia e il castagno. È stato denominato “lucidum” a causa del suo aspetto lucido, sul suo colore bruno-rossastro.

Da secoli gli estratti e la polvere del Reishi vengono annoverati come una delle sostanze terapeutiche naturali più efficaci a livello adattogeno, ovvero in grado di stimolare l’organismo nelle situazioni “critiche”, per ritrovare l’equilibrio. Diverse ricerche hanno dimostrato che le sostanze contenute nel fungo Reishi sono farmacologicamente attive, come i polisaccaridi (beta-glucani) e i triterpeni, oltre ad altre sostanze contenute come gli amminoacidi essenziali e gli steroli.
Tra i polisaccaridi, in questo fungo medicinale si trovano glucosio, galattosio, mannosio, tracce di xilosio e fucosio. Si tratta di elementi che svolgono un’attività di potente stimolo immunologico, agendo sulle citochine.
In particolare, alcune sostanze del Reishi sono famose per la loro attività anti-istaminica e, quindi, in grado di agire positivamente nei casi di allergia. I triterpeni (Acido Lucidenico, Acido Ganodermico, Acido Genolucido) svolgono una funzione adattogena che comprende sia un intervento anti-ipertensivo sia anti-allergico. Ricordiamo che la maggior parte di questi triterpeni sono contenuti nel frutto e all’interno delle spore, mentre sono assenti nel micelio del Reishi.
Inoltre, il Ganoderma lucidum è noto come sostegno anti-invecchiamento grazie alle sostanze in esso contenute come i terpeni che difendono le cellule dai danni legati allo stress ossidativo del tempo, i sali minerali (Calcio, Zinco, Ferro, Rame, Magnesio, Manganese, Potassio, Germanio), le vitamine del gruppo B (soprattutto la folina).

Quando può essere utile un trattamento con il Ganoderma lucidum

Reishi il fungo della salute

In diversi casi, una terapia a base di Reishi può dare ottimi effetti di riequilibrio e supporto al benessere. Specialmente se sono presenti disturbi legati a insonnia e stanchezza, se insorgono problemi cardiocircolatori (aritmia, dispnea, palpitazioni), reazioni allergiche (eczema, asma) oppure intolleranze alimentari.
Anche nei casi di disturbi broncopolmonari come tracheite, bronchite cronica o asmatiforme, il Reishi può essere un valido aiuto nella terapia.
Anticamente era noto per la sua attività di benessere del sistema gastro-intestinale, contrastando fenomeni come stipsi, steatosi ed epatiti – anche nella mononucleosi infettiva.

Noto anche per la terapia di contrasto all’artrite reumatoide, il Ganoderma lucidum è in grado di mettere in modo una reazione anti-infiammatoria nel corpo, che frena l’infiammazione della membrana sinoviale tipica di questa patologia, e i suoi effetti negativi sulla cartilagine.
Questa proprietà del fungo medicinale viene sfruttata anche contro la cistite cronica. Il battere che la provoca, l’Escherichia coli, dall’intestino raggiunge la vescica e le vie urinarie: alcune ricerche hanno dimostrato come il Reishi sia un efficace antibiotico naturale, utile anche nell’eliminazione dei batteri responsabili di altre malattie infettive.
L’azione antibatterica si svolge sia come un’azione diretta sia come azione indiretta: il Ganoderma Lucidum elimina i batteri come farebbe un antibiotico, ma anche indirettamente aumentando le cellule immunitarie preposte alla soppressione dei batteri.
Questa doppia azione è importante per la micoterapia, dato che i funghi curativi sono dotati di potenti rimedi immuni-stimolanti e possono essere utilizzati anche per contrastare diverse malattie infettive.

Effetti del Reishi sul sistema cardiovascolare

La somministrazione degli estratti del fungo medicinale aiuta nelle azioni di inibizione dell’aggregazione piastrinica, riduce l’ipertensione (grazi ad un meccanismo simil ACE inibitore), inibisce anche la sintesi di colesterolo endogeno e l’assorbimento enterico di colesterolo.
Tali effetti benefici diminuiscono i livelli di colesterolo, con un’attività ipo-colesterolemizzante benefica per il sistema cardiovascolare. Il tutto avviene grazie all’ostacolo che il Reishi crea alla sintesi del colesterolo, tramite l’inibizione di un enzima HMG-CoA Reduttasi – un effetto simile a quello delle statine, farmaci che bloccano la sintensi del colesterolo nel fegato nello stesso modo. Il fungo, in più, inibisce l’assorbimento intestinale del colesterolo.
Molti degli effetti terapeutici del fungo, sul sistema cardiocircolatorio ma non solo, derivano dall’alta disponibilità di acetil CoA, una molecola che agisce nel ciclo di Krebs per produrre energia dall’ossigeno, regolando il metabolismo degli acidi grassi e degli amminoacidi.

Effetti del Reishi sul sistema immunitario

Il fungo rappresenta un valido supporto per la funzione immunitaria corretta, grazie agli effetti di stimolo immunologico che provoca. La risposta immunitaria aumenta di fronte agli “attacchi” che possono arrivare all’organismo, e alcuni studi hanno evidenziato un incremento dei linfociti T, che contrastano le infezioni scatenate da alcuni microrganismi.
Una capacità che lo rende considerato in modo positivo, nell’ambito delle strategia naturali contro le neoplasie, anche per la capacità del Reishi di attenuare gli effetti collaterali della chemioterapia, e agevolare la ripresa dopo l’intervento chirurgico.

A livello antivirale, il Ganoderma è stato studiato per le sue capacità di contrapposizione a disturbi come l’Herpes simplex (virus tipo HSV-1 e tipo HSV-2), al virus influenzale A (Flu A) e a diversi ceppi di stomatite vescicolare virale (VSV).
Il fungo Reishi, quindi, svolge un importante ruolo di prevenzione nell’Herpes recidivante e per le influenze di tipo A e grazie alla sua azione antivirale aiuta anche i pazienti affetti da virus HIV.
Diverse ricerche scientifiche hanno evidenziato come l’efficacia antivirale nei confronti del virus HIV, sia dovuta all’azione anti-transcriptasi dei Terpeni contenuti nel fungo – la transcriptasi è un enzima coinvolto in alcuni virus e infezioni.

A livelli di supporto nella terapia anti-cancro, il Reishi viene consigliato soprattutto nei casi di carcinoma nasofaringeo, e leucemia mieloide, come supporto immunologico.

Effetti del Reishi sul metabolismo glicemico

L’attività di contrasto all’aumento della glicemia nel sangue, è nota nel Reishi. L’azione ipoglicemizzante è dovuta ai polisaccaridi contenuti nel fungo, i Ganoderani A, B, e C, e avviene mediante l’attivazione di 3 meccanismi:

  • aumento dei livelli di insulina
  • stimolo per l’organismo all’utilizzazione periferica di glucosio
  • stimolo del metabolismo epatico del glucosio.

Anche a livello di protezione del fegato, le sue proprietà epato-protettrici erano note nella medicina orientale, con buoni risultati nel caso di epatopatie a carattere infiammatorio, per chi soffre di epatite B, o valori di transaminasi e bilirubina elevati.

Il Ganoderma lucidum per gli sportivi

Qeusto fungo migliora l’ossigenazione del sangue, grazie all’elevata concentrazione di germanio, elemento raro in natura. Il Reishi, quindi, è utile nello sport amatoriale o agonistico, così come per chi esegue sforzi di lavoro intenso.
Un’altra sostanza contenuta nel fungo, l’adenosina, favorisce la dilatazione dei vasi sanguigni e la conseguente maggiore distribuzione del sangue in tutto il corpo. Soprattutto per i muscoli, ricevere più ossigeno e nutrimento, comporta una resa muscolare più potente nelle sforzo.

Gli studi su Reishi e micoterapia

Le analisi chimiche effettuate sul Ganoderma Lucidum hanno riscontrato prima di tutto l’azione antibiotica naturale di questo fungo, dovuta a principi attivi di ganomicina, triterpenoidi, chinoni e polisaccaridi. Elementi che fanno opposizione aibatteri gram-positivi e gram-negativi e all’Helicobacter pylori, secondo gli studi condotti da gruppi di ricercatori dell’Università di Auckland in Nuova Zelanda e dai ricercatori indiani del Centro di Ricerca sul Cancro, di Amala.

Al livello di funzione antibiotica, la micoterapia (la cura attraverso i funghi) viene considerata negli studi più recenti, per contrastare patologie come cistiti, faringiti, candida e influenza – disturbi di cui si ha spesso difficoltà a liberarsi, a causa dei batteri recidivi. Gli antibiotici, in grado di uccidere i batteri in modo efficace, spesso non agiscono in modo selettivo, e possono portare ad effetti collaterali, oppure al fenomeno dell’antibiotico-resistenza, ossia la perdita di efficacia dell’antibiotico.

Per questo, è sempre più diffuso l’interesse per le proprietà curative delle erbe medicinali e dei funghi, ovvero antibiotici naturali accessibili tramite fitoterapia e micoterapia.

Modalità e tempi per gli effetti positivi del Reishi

Gli effetti benefici del fungo medicinale sono percepibili dalla terza o quarta settimana, in cui avvengono dei miglioramenti nei sintomi, del sonno, dell’energia e del benessere globale. Nel secondo mese i sintomi si riducono e spesso spariscono, e al terzo mese il benessere si consolida, crescendo se si prosegue per altri mesi la terapia con il Ganoderma lucidum.
Servono 3 mesi di trattamento Reishi perché:

  • nel primo mese avviene la depurazione dalle tossine
  • nel secondo gli effetti diventano predominanti e si acquista benessere
  • nel terzo mese l’organismo stabilizza negli effetti salutari.

Si può continuare con l’assunzione di Reishi per mesi e anni, dato che l’utilizzo dei funghi può diventare un’abitudine alimentare quotidiana: nutrono e puliscono ogni cellula, come fanno nel sottobosco.

L’assunzione di regola avviene tramite la polvere di Reishi, e il suo utilizzo è consigliato nella dose di 2 grammi.
L’estratto del fungo è la concentrazione dei principi più preziosi, mentre le compresse di Reishi contengono polvere ed estratto – per mantenere la completezza della polvere naturale e la concentrazione dei principi dell’estratto.

Il dosaggio consigliato per il Ganoderma lucidum è di 2 grammi al giorno per 3 mesi.

Fonti

Trattato sul Ganoderma – Introduzione alla micoterapia dott. Ivo Bianchi – Istituto Micoterapico

Lascia un commento