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Vitamina C: a cosa serve?

Foto con prodotti a base di vitamina C

La sua scoperta risale intorno al 1930, ed è legata alle ricerche per la cura dello scorbuto – una malattia che insorge soprattutto per carenza dell’acido L-ascorbico, denominato da allora vitamina C oppure principio antiscorbutico.
Si tratta di un composto organico che troviamo in natura, principalmente in diversi frutti e verdure, e che ci offre delle proprietà antiossidanti utili per la prevenzione di diverse malattie.

La particolarità di questa vitamina idrosolubile sta nel fatto che non riusciamo a produrla autonomamente nel corpo né ad accumularla (vale anche per le vitamine del gruppo B, l’acido folico, la vitamina H e la PP). Il motivo è dato dalla mancanza nel nostro organismo di un enzima che possa sintetizzare questa molecola, detto L-gulonolattone ossidasi.
Quindi, la nostra necessità è di introdurla tramite l’alimentazione, per poter svolgere le sue corrette funzioni nel metabolismo, nel mantenere del benessere di diversi organi e tessuti.

Quali sono le funzioni della vitamina C

  • La vitamina C per il viso è importante per la sintesi del collagene e i suoi benefici effetti sulla pelle; inoltre il collagene rinforza muscoli, ossa, vasi sanguigni.
  • È parte dei processi del metabolismo che possono supportare la difesa del sistema immunitario, con funzioni antistaminiche.
  • Sostiene il sistema ormonale, entrando in processi che coinvolgono gli ormoni steroidi.
  • L’essenziale funzione anti-anemica della vitamina C è data dalla sua capacità di far assorbire il Ferro in modo corretto all’organismo.
  • È un antiossidante: contrasta l’azione di invecchiamento dei radicali liberi che derivano dagli scarti del nostro metabolismo o dall’inquinamento ambientale.

La vitamina C possiede benefici, che consigliano la sua assunzione soprattutto alcune persone che vivono condizioni particolari: donne in gravidanza, fumatori, convalescenti in fase post-operatoria, ustionati, pazienti in chemioterapia, pazienti in dialisi o con problemi renali.

Gli effetti dell’acido ascorbico contro raffreddore e influenze

Da decenni la vitamina C è considerata un rimedio efficace contro la sindrome influenzale e i malanni tipici della stagione invernale; in realtà, anche se non accelera la guarigione sicuramente ne allevia i sintomi e la sua assunzione regolare, aiuta nella prevenzione.
Inoltre, la sua corretta assunzione quotidiana è raccomandata durante la terapia con farmaci per influenza o raffreddore; aspirina e corticosteroidi, inoltre, sembra che a lungo andare ne riducono l’assorbimento, e andrà re-integrata.

Sopratutto associando lo zinco alla vitamina C, la nostra risposta immunitaria può migliorare nei casi di raffreddore.

La vitamina C negli alimenti

La presenza dell’acido ascorbico all’interno di frutta e verdura è nota, e soprattutto gli agrumi sono considerati un’ottima fonte di vitamina C (su 100 grammi, ne contengono 50-70 mg).
Altri frutti noti per la presenza dell’acido ascorbico sono kiwi, ananas, melone, acerola.
Ulteriori alimenti che contengono questa sostanza tra i vegetali, sono specialmente quelli a foglia verde: peperoni, prezzemolo fresco, broccoli, cavolfiori e cavoli, frutti di bosco, spinaci, pomodori.

Relativamente alla cottura, è bene sapere che quando si prolunga ad alte temperature, può ridurre di molto il contenuto della vitamina C. Per questo motivo, è consigliabile una cottura per poco tempo e a basse temperature, come quella a vapore e con il forno microonde. Anche l’acqua non deve essere molta: come vitamina idrosolubile potrebbe sciogliersi, e a quel punto è consigliabile consumare anche il brodo.
Per evitarne la perdita dei nutrienti all’aria e alla luce, in più, è meglio consumare subito fresco il cibo con vitamina C.

Riguardo la sua assunzione, le linee guida di una sana alimentazione considerano almeno 105 mg al giorno di vitamina C per un uomo adulto, e circa 85 mg per una donna adulta. Per i bambini, le dosi variano a seconda degli anni (1-3 anni 35 mg, 4-6 anni 45 mg, 7-10 anni 60 mg), mentre per i pre-adolescenti dagli 11 ai 14 anni, sono consigliabili dosi da circa 90 mg.

Vitamina C: controindicazioni?

È importante ricordare che il nostro organismo non riesce ad immagazzinare la vitamina C, quindi dosi troppo elevate verranno comunque eliminate dal corpo tramite l’urina. In ogni caso, non bisogna superare i 2 grammi al giorno, dato che le controindicazioni dell’acido ascorbico arrivano con dosi elevate: nausea, bruciori di stomaco, vomito, cefalea, diarrea, insonnia.

Inoltre, è da evitare un’elevata dosi per coloro che soffrono di emocromatosi – ovvero una patologia che crea un accumulo di ferro eccessivo; questa vitamina, infatti, aumenta l’assorbimento di ferro.

Integratori alimentari con vitamina C

Non sempre possiamo introdurre nella nostra dieta giornaliera gli alimenti che contengono acido ascorbico, perciò un’integrazione può coprirne il fabbisogno.
In altri casi, c’è chi desidera potenziare le proprie difese.
Per questi motivi esistono diversi preparati sul mercato, e spiccano come fonte di benessere gli integratori di vitamina C naturali come quelli a base di Camu Camu, Rosa Canina, Acerola e Baobab.
Spesso questi integratori naturali possono dare una concentrazione di acido ascorbico notevolmente superiore a quella dei classici agrumi – fino a 20 volte tanto negli integratori di Acerola e 60 nel Camu Camu!

Inoltre, gli integratori di vitamina C aiutano la “felice” combinazione con lo zinco, dagli effetti benefici sulla prevenzione di raffreddori e influenze; la loro azione sul sistema immunitario, favorisce la protezione dell’organismo.
In alcuni casi, negli integratori si unisce la vitamina C ad altre sostanze benefiche come i flavonoidi e diversi antiossidanti.

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